Vorreste visitare il tetto della Sardegna? Andiamo con Gitebelle fino a Punta Lamarmora.
Una passeggiata sui sentieri del Gennargentu il massiccio montuoso più alto della Sardegna. Sicuramente un dei 
trekking sardi da non perdere.

 Lo affrontiamo dal versante di Desulo.


Una montagna antica con un ambiente naturale di grande rilevanza, ricco di endemismi con notevole varietà di biodiversità.
Iniziamo la camminata dalla località is Meriagos che si raggiunge percorrendo uno sterrato che ci permetterà la visita di "Serra e code", stupenda vallata, animata da grosse roverelle secolari, patriarchi possenti alcuni dei quali vecchi di 300 anni, dalle grandi chiome, mutevoli con le variazione di stagione.

"Is meriagos" è un luogo meraviglioso, un antico ovile ritrovo per pastori da sempre, lo testimoniano un antico medau, un ovile e su accile, il recinto in pietre usato per radunare mandrie e greggi in occasione del rito della marchiatura. Elementi che raccontano un antica attività pastorale condotta allo stato brado, per la gioia degli amanti delle biodiversità alimentari.

La passeggiata inizia subito in salita e gradualmente l'ascesa ci proietta nel tipico ambiente montano del Gennargentu: vegetazione prostrata, rocce affioranti e le caratteristiche foreste a tunnel di ontani e carpini neri, che accompagnano i ruscelli dalla sorgente fino al fondo valle.

Dopo aver costeggiato le rovine del vecchio rifugio Lamarmora incrociamo il sentiero che arriva da Bruncu Spina e continuiamo la salita che ci porta ad una tappa intermedia molto panoramica, S'Arcu Gennargentu.

L'est e l'ovest della Sardegna sono ai nostri piedi. Con pochi passi finalmente facciamo la conoscenza con Su Sussiu il gigante di granito, una cascata di massi ciclopici, frantumati dal tempo.

 Le sfumature verdastre della roccia conferiscono al paesaggio un aspetto surreale.


Aguzzando la vista non sarà difficile avvistare il volo dell'aquila o piccoli gruppi di mufloni al pascolo, siamo nel loro habitat naturale.

Ripreso il sentiero, esso attraversa i grossi massi di granito appena descritti e giungiamo a Genna Orisa e dopo pochi minuti eccoci arrivati a Punta Lamarmora 1834 M.s.l.m.


Le sommità delle cime arrotondata, tipiche di montagne anziane ed in equilibrio si rincorrono , e le grandi vallate con armenti al pascolo e grosse querce ci riempiono di emozione.

 In lontananza si stagliano le varie zone della Sardegna: Ogliastra, Supramonte, Sa Costera, Montiferru e via dicendo. Stiamo qua in silenzio a contemplare il panorama che ci rapisce. Facciamo scorta di aria buona per i polmoni ma sopratutto per la mente.

La discesa ci porta alla visita di un micro-ambiente naturalistico di eccezionale rilevanza, "S'ortu de is aranzos", un boschetto di 250 tassi millenari, esso colonizza il  versante sud ovest de Su Sussiu, sfidando vento ed intemperie. Siamo in presenza di una vera emergenza naturalistica, i tassi ( taxus bacata) vecchi di  2000 anni, appartengono alle cosiddette specie vegetali derelitte, testimonianze di flora che esisteva già nell'era terziaria.

La discesa ci fa passare tra i massi e sotto di noi sentiamo debole il ruscellamento delle acque che nascono dalla montagna, il luogo è chiamato infatti "s'abba ci sonada".

Questa montagna sarda è ricca e generosa di sorgenti.

 

PRENOTAZIONI  AL TELEFONO 3467402408

Tutti i sabati    Euro 35.00

Arrivati più in basso eccoci dentro "il boschetto meraviglioso delle fate", piccolo ma rigoglioso. Esso costeggiando un ruscello ci viene incontro con decine di esemplari arborei di : lecci, ontani, agrifogli e tassi in una miscela di verde intenso e rinfrescante.


La gita sta finendo, consumiamo una buona colazione, pane e miele,  in prossimità di una bella sorgente e con una passeggiata di altri 30 minuti arriviamo al punti di partenza, il nostro giro ad anello è compiuto.

Ora abbiamo un amico in più, il Gennargentu, e non ci lascerà mai più.

 

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