Il mandrolisai è un territorio affascinante e ricco di attrazioni, localizzato nel cuore della Sardegna, incastonato tra le Barbagie ai piedi del massiccio montuoso del Gennargentu.
in particolare il nostro sguardo è rivolto in alla zona di Santu Maru che prende il nome dall’antico santuario edificato qui secoli fa nel centro della Sardegna nel luogo in cui passa il 40 parallelo nord.
Nei territori dei comuni di Sorgono ed Atzara, in una manciata di terra sono localizzati gli ingredienti per creare una escursione unica ed emozionante, testimoniato dal alto grado di soddisfazione riscontrato dalle decine di visitatori che abitualmente accompagniamo in questi paraggi.
Il sito prenuragico Biru e Concas, con oltre 200 menhir
Il già citato santuario di Santu Maru
Il Nuraghe Talei un protonuraghe a pianta quadrata
I vigneti della D.O.C MANDROLISAI
Le sugherete secolari
L’appuntamento è per le prime ore della mattina, nei pressi del sito Biru e Concas e, già prima di iniziare la visita, si avverte una sensazione insolita di trasporto emotivo, legata al fatto di trovarci nel luogo scelto come sacro dalle prime forme di civiltà del Mediterraneo, considerando che secondo recenti teorie ci troviamo sull'isola di Atlante, che ospita quell’Atlantide tanto cara a Platone. Con una breve passeggiata ci troviamo catapultati in una dimensione dove aleggiano mistero e fascino. Decine di menhirs si presentano ai nostri occhi, alcuni sollevati altri adagiati al suolo, frantumati ed altri celati tra le zolle, sono lì a dirci che 3000 anni fa da queste parti l’uomo era bene presente, e dialogava con i suoi Dei, le stelle, la natura ed i suoi defunti. Alcuni hanno coniato per questo sito il nome di stonehenge sarda, data la sua importanza, e pensare che fu scoperto da un appassionato del luogo che nei tardi anni 80 vestiva la fascia di sindaco del paese.menhir sorgono
Con un’agevole passeggiata tra le sughere giungiamo innanzi alla facciata del santuario di San Mauro, un chiesa edificata dai monaci Benedettini, la sua facciata ospita un rosone molto imponente , che con un diametro di 2 metri è il più grande della sardegna. Tale rosone e posizionato a poche decine di metri in maniera frontale al sito precedente quasi a voler esorcizzare il il richiamo pagano dei menhirs. L’interno è molto semplice, mentre al’esterno la chiesa e circondata da decine di muristenese, le abitazioni minuscole che ospitano i partecipanti alla novena dedicate al santo, il paesaggio rurale sardo e pieno di situazioni analoghe.
La mattinata prosegue, dopo aver varcato un cancello in ferro, entriamo in un podere adibito a pascolo che al’improvviso ci concede la visione di un nuraghe alquanto insolito, infatti esso non è circolare come ci aspetteremmo ed il suo interno appare poco spazioso, siamo in presenza del Talei imponente esempio di protonuraghe a pianta esagonale ed a corridoio, cosa poco diffusa tra tutti gli 8000 Nuraghi che occupano la Sardegna da nord a sud. A pochi passi i resti di una tomba di giganti, che merita tuttavia rispetto e analisi.nuraghe talei
La campagna circostante ci regala la fantastica visione di rigogliosi boschi di querce, in particolare sughere e l’imponente mole del massiccio del Gennargentu in lontananza .
Non ci resta che iniziare l’approccio con uno degli aspetti più caratteristici del luogo che stiamo visitando, i suoi vigneti.
Il territorio Mandrolisai è stato inserito nel registro dei paesaggi storici e tradizionali. un riconoscimento che deriva da secoli di attività agricola dedicata alla vite ed al vino.
Qui si produce un vino particolare, la DOC Mandrolisai, un uvaggio di tre uve: cannonau, muristellu e monica. Si passeggia in vigna alla ricerca dei segreti di questa antica attività umana, fatta di gesti figli di una tradizione antichissima quali : potature, cura del suolo, vendemmia, rapporto con il clima ed amore per la vita rurale.
Dopo la passeggiata eccoci davanti a calici di un vino pregiato rinomato, prima in tutta la Sardegna, ora in tutto il mondo, dove raccoglie consenso e premi. Il padrone di casa ci guiderà in un’atmosfera sensoriale che farà emergere tutti profumi nascosti in un bicchiere di vino.mandrolisai1g
La mattinata sta per incontrare il pomeriggio, quindi è giunta l'ora del pasto, naturalmente a base di prodotti della campagna, gli ovili non mancano e sicuramente troveremo un pastore pronto ad accoglierci, con salumi, pecora e maialetto e sopratutto vino ed abbardente.